Consorzio Freschissimi

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Agricoltura Probiotica®

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12-09-2010: dal progetto Salubrì® del Consorzio Freschissimi nasce ”agricoltura Probiotica®”            agricoltura probiotica  Melanzane Tonde

Dott. Disarò Emilio, Biotecnologo coordinatore del progetto   

 “La salute parte soprattutto da ciò che mangiamo”

  Il nostro corpo viene ogni giorno bombardato da centinaia di migliaia di molecole tossiche, cancerogeniche, mutageniche, teratogene, diverse, che con esso interagiscono e sono presenti in tutto ciò che mangiamo, ci spalmiamo addosso, indossiamo o semplicemente respiriamo. Questo cocktail micidiale è formato da sostanze presenti a concentrazioni molto basse, nano o pico grammi, che considerate singolarmente non costituiscono (o non dovrebbero costituire) un vero pericolo ma che considerate tutte assieme rappresentano una minaccia reale alla nostra salute.

 Chi di noi non ha sentito parlare di bioaccumulo, ovvero di quella forma di avvelenamento che avviene attraverso l’ingestione, come cibo, di sostanze tossiche presenti all’interno di un altro organismo che a sua volta ha assorbito sostanze tossiche da un altro organismo o dall’ambiente. L’esempio più famoso è il pesce al mercurio, come lo spada, il tonno, che si nutre di sardine e acciughe che a loro volta si nutrono di crill, minuscoli gamberetti, che a loro volta si nutrono di fitoplancton.   Il fitoplancton assimila dal mare i nutrienti di cui ha bisogno, e così facendo accumula in dosi di pico grammi anche metalli pesanti come il mercurio, a sua volta riversato in mare con i rifiuti. Il mercurio si accumula nel fitoplancton, e pico grammo dopo pico grammo si concentra in dosi sempre più elevate negli individui predatori. Lo studio dei predatori ci insegna che il numero massimo di passaggi preda-predatore in una catena alimentare è cinque. Indovinate chi sta al vertice di questa catena?

 Fitoplancton > Crill > Sardina > Tonno / Spada > UOMO….

 Questo è solo un esempio di bioaccumulo di una sostanza, ma nell’ambiente c’è di tutto (perché presente in natura o perché da noi riversato). È inimmaginabile la quantità di sostanze in micro dosi che ogni giorno ingeriamo con il cibo, ad esempio metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, cromo), diossine, Pcb (Policloro bifenili), fitofarmaci, antibiotici, sostanze intercalari del Dna, aflatossine, ocratossine, ecc. ecc. Moltissime di queste sostanze vengono assimilate dalle piante attraverso il suolo e da qui iniziano la folle corsa di bioaccumulo negli organismi predatori, su nella catena alimentare. È bene ricordare che le piante, a differenza degli animali, sono avvantaggiate perché dotate di piccoli organi detti vacuoli nei quali concentrano tutte le sostanze tossiche, tale salvezza per le piante diviene però condanna per i predatori che di esse si nutrono. I funghi sono organismi viventi a metà strada tra animali e vegetali, essi non sono dotati di un sistema fotosintetico come le piante ma si nutrono di sostanze fotosintetate presenti nel suolo, o direttamente prese, cedute o rubate alle piante. I funghi da sempre sono in simbiosi con la pianta, in maniera più o meno violenta, in un equilibrio che l’uomo negli ultimi tre secoli ha sconvolto notevolmente. Infatti molti funghi saprofiti sono passati da simbionti a vere e proprie avversità per la pianta stessa. Se guardiamo in natura non vedremo mai un intero bosco o un’intera foresta scomparire in pochi giorni per la presenza di un fungo, un vecchio albero si! Invece per un’intera coltivazione di piante o vegetali per l’alimentazione! Che cosa accade? Nella naturale lotta per la vita i funghi, per trarre nutrimento dalla pianta, si trovano in competizione tra loro in una conflittualità che ha il solo fine della sopravvivenza. A sua volta anche la pianta lotta sia per sopravvivere che per non essere sopraffatta dai funghi e da altri organismi. Ogni fungo o pianta ha sistemi di difesa diversi, chi diviene parassita e divora l’altro, chi usa sostanze che sono tossiche per altri organismi (ad esempio gli antibiotici), chi occupa tutti gli spazi disponibili attraverso la velocità di crescita battendo sul tempo l’avversario, sia spazi vuoti che nicchie ecologiche. E’ una guerra costante e continua, micidiale e meravigliosa allo stesso tempo, l’unico fine è la sopravvivenza e la vita.Tale guerra è anche il motore, il vero cuore pulsante della biodiversità, formato non tanto dal numero di individui che si fanno la guerra l’uno con l’altro ma dalla costante e continua ricerca della sopravvivenza, e dalla selezione di nuovi individui capaci di tener testa ad altri, in un equilibrio costante. L’uomo però, vuoi per incapacità, ignoranza, denaro, e per non saper gestire ciò che non vede e conosce, tende a non considerare il mondo dell’infinitesimamente piccolo ma a considerarlo solo quando si manifesta sotto forma visibile come avverso. Così è stato fatto sin d’ora, e i danni causati all’ambiente e quindi anche a noi stessi sono enormi. La chimica e le tecniche agronomiche sbagliate quando scelte senza considerare attentamente le interazioni tra esseri viventi (visibili e non), hanno portato alla rottura dell’equilibrio. Quindi attraverso l’uso della chimica (pesticidi, geodisinfestanti) e di tecniche agronomiche per rivoltare il terreno (con macchine enormi, bellissime, potentissime che però compattano il suolo) sono spariti tutti gli antagonisti (funghi batteri) presenti nel suolo e nell’ambiente, che difendevano le piante da altri patogeni e da altre sostanze presenti nel terreno. Questo ha causato un esponenziale utilizzo della chimica (negli ultimi 50 anni) per combattere malattie che prima esistevano ma non erano patogene per la pianta (perché già controllate da antagonisti) e che ora divengono sempre più patogene perché sempre più resistenti e con sempre meno ostacoli sulla loro strada.

IL PROGETTO SALUBRÌ®

 Il progetto SALUBRÌ® nasce dallo studio del mondo invisibile che ci circonda, da quanto sopra descritto, e dalla volontà di vivere producendo ed alimentandoci con cibo veramente più sano attraverso tecnologie scientifiche provate che tengano conto di tutto ciò che ci circonda, sia esso visibile o meno. La tecnologia SALUBRÌ®, attraverso anni di ricerche, ha portato alla produzione di prodotti orticoli ottenuti attraverso la coltivazione eseguita con l’arricchimento di tutte quelle forme di vita probiotiche del suolo e della parte aerea della pianta, tipiche degli ambienti incontaminati. Così facendo abbiamo ottenuto delle coltivazioni sane, con le seguenti caratteristiche :

1) Prive di sostanze tossiche provenienti dal suolo o dall’acqua perché filtrate dai funghi che formano attorno alla radice della pianta un biofiltro e non permettono il passaggio alla radice di tali sostanze.

2) Molto più ricche di antiossidanti.

La simbiosi pianta-fungo, infatti, fa attivare all’interno della pianta i sistemi di autodifesa che consistono nella produzione di sostanze rientranti sotto la famiglia degli antiossidanti (vitamine, antociani, jasminati, sostanze aromatiche varie, ecc.).

La pianta produce queste sostanze, ma non le utilizza perché non è attaccata da un patogeno ma da un simbionte e quindi le accumula al suo interno.

Si arrivano ad avere valori di antiossidanti fino al 200% rispetto al prodotto convenzionale.

3) Molto più ricche di sapori e profumi per le ragioni descritte sopra.

4) Produzioni che con il tempo migliorano la nostra salute e la salute dell’ambiente nel quale viviamo, ripristinando un po’ alla volta l’equilibrio che si era perso.

 a questa nuova tecnica colturale abbiamo dato il nome di “agricoltura probiotica®”

Commenti  

 
0 #3 2011-07-01 19:03
Agricoltura probiotica, mi piacerebbe ricevere piu informazione. Sono Tina Migotto di www.verdureprontedamangiare.com
Citazione
 
 
0 #2 2010-09-13 21:18
davvero interessante, sono interessato ad assaggiare i prodotti coltivati con questa tecnica. Sono convinta di rimanere soddisfatta. Ho bisogno di sapere dove li posso acquistare nella zona di Milano. Saluti Antonia
Citazione
 
 
0 #1 2010-09-12 14:36
non ho mai sentito parlare di agricoltura probiotica, sarei interessato ad approfondire il tema, mi piace molto la vostra idea. A presto Giuseppe
Citazione
 

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