L'orto ideale: consigli pratici
Un orto ben organizzato, collocato e dimensionato nel modo migliore, è un'ottima base di partenza. Vediamo dunque, concisamente, quali sono i suggerimenti di base per trasformare una"semplice" superficie di terreno in un orto rigoglioso e produttivo.
Il luogo. Scegliete un luogo pianeggiante e riparato dal vento. Evitate conche e depressioni del terreno, più soggette alle brinate ed ai ristagni di acqua; evitate anche zone ombreggiate da siepi od alberi. L'esposizione migliore è a sud, sud-est o sud-ovest.
Le dimensioni. Inutile coltivare un appezzamento troppo grande per le nostre capacità o sproporzionato rispetto al rendimento che intendiamo ottenere, con il rischio di sciupare gli ortaggi che non riusciamo a consumare od o a conservare. L'appezzamento va diviso in aiuole leggermente rialzate (chiamate "parcelle"), di larghezza di circa 150 cm e lunghezza a piacere, distanziate fra loro di 30-40 cm.
Disposizione delle colture. Nella zona più riparata disponete il rosmarino, che formerà un arbusto vigoroso, e la salvia. Un angolo protetto servirà da semenzaio, con cassoncini muniti di coperchio, per le semine anticipate che andranno poi trapiantate. Procedete regolando lo spazio nelle parcelle in funzione delle preferenze e delle dimensione degli ortaggi: fagioli, piselli e pomodori richiedono spazio; lattughe e carote si accontentano di poco; cavoli e cavolfiori sono molto ingombranti.
Il terreno. Dovrà essere soffice, permeabile, ricco e privo di materiali grossolani che possono ostacolare lo sviluppo delle radici. Da evitare l'eccesso di compattezza o di acidità, che andrà corretto con opportuni ammendamenti.
La coltivazione. La rotazione cioè l'alternanza di specie diverse nella stessa aiuola, è della massima importanza. Essa permette di avere il terreno sempre lavorato, eliminando i parassiti specifici di una data coltura e di sfruttare al massimo gli elementi nutritivi del suolo. E' indispensabile alternare piante appartenenti a famiglie botaniche diverse, tenendo presente che i legumi (piselli, fagioli ecc) arricchiscono il terreno di azoto, mentre gli ortaggi da radice (bulbi come cipolle ed agli, tuberi come patate e rape ecc,) richiedono molto fosforo e potassio mentre non vogliono molta sostanza organica.
Le cure. La concimazione è essenziale: i nutritivi primari (azoto, fosforo e potassio) insieme ad altri elementi, permettono uno sviluppo armonioso. Dovremo quindi pianificare concimazioni periodiche generiche, soprattutto durante l'inverno ed in primavera, e concimazioni specifiche nelle singole parcelle coltivate. L'irrigazione dovrà essere dosata per sopperire alle carenze di pioggia; durante i mesi caldi è preferibile bagnare alla sera, al calar del sole. Anche i trapianti vanno fatti nelle ore più fresche; le radici troppo lunghe vanno tagliate, mai piegate.
- 27/09/2010 20:44 - Fosforo
- 27/09/2010 20:42 - Azoto
- 27/09/2010 20:31 - Le carenze nutrizionali
- 27/09/2010 20:25 - Altri consigli utili
- 27/09/2010 20:24 - Problemi: come riconoscerli














