
CHIODI DI GAROFANO
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Eugenia Caryophillata |
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CARATTERISTICHE |
Sono i boccioli essiccati di una pianta tropicale della famiglia delle Mirtacee. |
| ORIGINE |
Isole delle Molucche (Indonesia). I chiodi di garofano si sono velocemente diffusi in tutti i paesi a clima tropicale. |
| PROVENIENZA |
I paesi maggiori esportatori sono l'Indonesia, le isole dell'Oceano Indiano, Zanzibar, Pemba e Madagascar. |
| USI GASTRONOMICI |
Spezia molto aromatica, si usa nei piatti agrodolci con carni rosse e cacciagione, salse per bolliti misti, frutta cotta, in conservazione e nei dolci, biscotti e "vino cotto". |
| NOTIZIE E CURIOSITA' |
I chiodi di garofano erano conosciuti già nell'antica Cina, dove era obbligo masticarli al cospetto dell'imperatore. Ne Medioevo il loro valore era considerato "tre volte più del pepe", mentre per la Scuola Medica Salernitana essi costituivano una sorta di panacea: durante le epidemie di peste, fra l'altro, alcuni medici riempivano di chiodi di garofano apposite maschere protettive da tenere sul viso. I chiodi di garofano furono commercializzati prima dai portoghesi, poi dagli olandesi e alla fine del XVIII secolo dai francesi, che riuscirono a carpire alcune sementi trasportandole a Mauritius, Zanzibar e Madagascar, dove oggi la coltivazione di questa spezia costituisce una parte importante dell'economia. La vicinanza del mare è di particolare importanza per la coltivazione della pianta: nel momento di massima fioritura, in prossimità del raccolto, se ne può avvertire il profumo navigando vicino alle coste dell'isola di Zanzibar. Gli indonesiani mescolano la polvere di chiodi di garofano al tabacco di sigari e sigarette, gli arabi usano la spezia nel caffé, mentre gli inglesi la utilizzano nella preparazione di dolci. Oggi i chiodi di garofano possono essere utilizzati anche come antitarmico e sono un ottimo antisettico, ancora impiegato con successo in odontoiatria. |
| RICETTE |
Preparazione: Mondate le cipolle e steccatele con 2-3 chiodi di garofano ciascuna. Lasciatele per 4 ore in una casseruola colma d'acqua, ove sia stato diluito un bicchiere d'aceto: quindi scottatele per 2-3 minuti nell'acqua stessa e sgocciolatele. Tagliate le cipolle a lamelle e fatele appassire in padella con 3-4 cucchiai d'olio: unite le uova sbattute con un pizzico di sale e pepe e cuocete la frittata girandola a metà cottura con l'ausilio di un piatto. La frittata si gusta fredda con fettine di pomodoro maturo e con rondelle di cipolla. POLLO BARDATO
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo di 1.3 kg circa
pancetta stesa a fette 150 g
1 fetta spessa di prosciutto cotto
vino bianco secco
1 tazza di brodo
il succo di 1/2 limone
farina
burro 45 g
chiodi di garofano
sale e pepe
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