
DRAGONCELLO |
Artemisia Dracunculus
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CARATTERISTICHE |
E' una pianta appartenente alla famiglia delle Composite: le foglie sono lunghe e lanceolate e si sviluppano intorno ad uno stelo erbaceo. |
| ORIGINE |
E' originaria del sud della Russia e dell'Ovest dell'Asia. |
| PROVENIENZA |
Le maggiori quantità di dragoncello provengono dall'Europa dell'Est, in particolare dall'Ungheria: ma la pianta viene coltivata anche in tutta la Francia.
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| USI GASTRONOMICI |
Appartenente alle cosiddette "fines erbes", il dragoncello è molto usato in Francia. E' ottimo per preparare salse per pesce, pollo ed agnello. Verdure ed insalate acquistano un gusto nuovo, e "l'omelette" à l'estragon" è un piatto semplice e delizioso. |
| NOTIZIE E CURIOSITA' |
Durante il Medioevo l'olio essenziale estratto dall'Artemisia serviva per curare le infiammazioni causate da morsi di insetti ed anche di piccoli rettili: si riteneva infatti che avesse proprietà antiofidiche. Mentre il nome fa riferimento al latino dracunculus, cioè "piccolo drago", la pianta appare ufficialmente in Inghilterra intorno al 1550 e figura nel "Gerard's Herball", erbario del botanico John Gerard, del 1597, con il nome di "tarragon". E' una delle erbe più apprezzate in cucina ed è indispensabile per la preparazione di molti piatti della cucina francese. Si può raccogliere dalla pianta e surgelarlo come si usa fare con le foglie del basilico.
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| RICETTE |
Preparazione: Fate bollire il court-bouillon, immergetevi i gamberi, fate "fremere il brodo per 3 minuti e scolateli. Mondate tutte le verdure, affettatele o fatene una dadolata. Spellate il pomodoro e spezzettatelo. Sgusciate i gamberi e conservate i carapaci. Fate rosolare le verdure in 10 g di burro, aggiungete i carapaci, il mazzetto aromatico, il sale, il pepe, metà del vino e 1/4 di litro d'acqua. Fate ridurre il tutto a fuoco vivo, fino ad un quarto di litro, quindi levate i carapaci, togliete le verdure e passate al colino il fumetto che si è formato. In altri 10 g di burro fate saltare le verdure messe da parte, bagnate con il resto del vino e riducete di 3/4: aggiungete a questa preparazione il fumetto, fate ridurre tutto della metà, passate la preparazione al colino senza pressare le verdure, montatela aggiungendo a pezzetti il burro che è rimasto, sbattendo con la frusta , immergetevi i gamberi e fate riscaldare qualche minuto insieme alle verdure rimaste nel colino. Prima di servire spolverate di dragoncello. |















