
FINOCCHIO |
Foeniculum Vulgare
|
|
CARATTERISTICHE |
Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere e può essere a crescita spontanea, ossia finocchio selvatico, o coltivata. Produce piccoli fiori gialli a forma di ombrello.
|
| ORIGINE |
La sua origine è accertata nel Sud-Est europeo, particolarmente in area mediterranea.
|
| PROVENIENZA |
I paesi che maggiormente producono il finocchio per uso nazionale e per l'esportazione sono l'Egitto, la Turchia, il Marocco e l'Idia.
|
| USI GASTRONOMICI |
Il suo aroma è indicato nei piatti di carne di maiale, fegato, pesci e zuppe di pesce. Insaporisce pani e torte salate.
|
| NOTIZIE E CURIOSITA' |
Nell'antica Roma il finocchio era come è oggi il prezzemolo: lo si metteva in tutte le pietanze, lo si usava per decotti e per curare i denti, e con l'acqua di bollitura si lavavano gli occhi di coloro che accusavano disturbi alla vista. Egiziani e Greci erano grandi consumatori di questo seme che, per la sua capacità di adattamento climatico, si è diffuso in tutto il pianeta. Dal finocchio deriva il termine "infinocchiare", usato con il significato di "ingannare". Nel Medioevo infatti osti senza scrupoli, prima di servire agli avventori del vino scadente, offrivano loro gambi e semi di finocchio: il cliente non era così più in grado di giudicare il gusto della bevanda, perchè il suo palato era stato, appunto, "infinocchiato".
|
| RICETTE |
Preparazione: Mettete i legumi secchi (escluse le lenticchie) in bagno 5-6 ore prima di iniziare. Scolateli e trasferiteli, insieme alle lenticchie, in una capace casseruola, coperti d'acqua fredda salata: coprite e cuocete a fuoco lento per un paio d'ore, aggiungendo, a metà cottura, la cipolla tagliata a lamelle, la borragine, un pizzico di semi di finocchio, un ciuffo di finocchietto selvatico ed i pomodori spezzettati. A cottura ultimata verificate sale e pepe, condite con l'olio d'oliva e servite con cubetti di pane dorati.
Preparazione: Impastate la farina con dell'acqua in cui avrete disciolto il lievito, un goccio d'olio e mezzo cucchiaino di pasta d'acciuga. Fatta una palla, lasciatela riposare circa un'ora. Frattanto nettate il parago, scottatelo brevemente in acqua bollente, squamatelo e conditelo con l'olio, sale e pepe ed una spolverata di origano. Stesa la pasta, adagiatevi il pesce con i pomodori a pezzetti. Chiudete l'involucro dandogli la forma del pesce. decorando a piacere, e spennellatelo d'uovo sbattuto mischiato a semi di finocchio. Trasferitelo in una pirofila unta e ponetela in forno già caldo a 200 gradi centigradi. Lasciate cuocere per 40 minuti, indi portate in tavola.
|















