
GINEPRO |
Juniperus Communis
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CARATTERISTICHE |
Appartiene alla famiglia delle Cupressacee, è un arbusto spinoso sempreverde che cresce allo stato selvatico. Se ne utilizzano bacche violacee, che sono ricche d’olio essenziale.
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| ORIGINE |
Il ginepro ha orini mediterranee, ma ha trovato il maggior sviluppo nei paesi dell’Est Europeo.
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| PROVENIENZA |
Le maggiori coltivazioni si trovano in Ungheria e nell’ex Iugoslavia. Anche Albania e Italia sono grossi produttori.
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| USI GASTRONOMICI |
Il ginepro possiede un aroma resinoso che accompagna bene selvaggina, maiale, ripieni di pollo ed anatra. Ottimo anche per aromatizzare galantine e patè. |
| NOTIZIE E CURIOSITA' |
Pensando al gusto del ginepro non si può associarlo al famoso liquore Gin: la distillazione delle sue bacche, infatti, è alla base di molti digestivi a base d’erbe. Il suo potere corroborante è conosciuto fino dai tempi dei Greci e dei Romani: in medicina se ne utilizzavano anche le foglie, che venivano macinate per preparare impacchi con cui curare l’asma e le vie respiratorie. Il legno di ginepro tagliato di fresco profumava ambienti, mentre la bollitura di foglie, bacche e rami produceva vapori benefici per la serenità del sonno. Fino dal Medioevo le bacche del ginepro sono state utilizzate in cucina per aromatizzare la selvaggina e le carni rosse: secondo la tradizione, alcuni uccelli che avevano beccato la “coccola di ginepro” furono inavvertitamente cucinati con tale aroma in corpo, che risultò gradevole “allo spiedo ed al palato”.
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| RICETTE |
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