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Questo tipo di afide si caratterizza dai
precedenti per il particolare aspetto
conferitogli da una fitta lanuggine cerosa di
colore bianco che ne riveste il corpo. Vive in
colonie localizzate principalmente sui rami e
sulle radici, risultando perciò visibili come
ammassi fioccosi biancastri. Si nutrono
succhiando linfa dalle parti più giovani della
pianta come foglie e germogli utilizzando
l’apparato boccale pungente succhiatore di cui
sono provvisti.
Piante colpite: Colpisce prevalentemente
melo, pero ed arboree quali pioppo e quercia.
Danni causati: Operando le punture,
l’afide inietta una porzione di saliva che
risulta tossica per i tessuti vegetali i quali
reagiscono con la formazione di gonfiori
localizzati. Piante con forti infestazioni
riducono sensibilmente l’attività vegetativa con
conseguente perdita di produzione.
Cura: contro l’afide lanigero utilizzare
COSMOTRIN (INS 1) oppure DIAZOL 180EW (INS 8),
CIFOTRIN 18 (INS11).
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