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Con
il termine Tignole si comprende numerose specie
di Lepidotteri (le comuni farfalle) dalle
piccole dimensioni le cui larve attaccano
diverse piante causando danni di vario tipo. Le
larve possiedono apparato boccale masticatore
mediante il quale si cibano causando rosure a
carico dei tessuti vegetali, gli adulti non
provocano danni.
Piante colpite: Colpiscono un elevato
numero di piante, principalmente vengono
rinvenute su melo, vite, agrumi e drupacee.
Danni causati: La variabilità dei danni è
strettamente connessa con la specie vegetale. Su
agrumi vengono colpiti principalmente i bottoni
fiorali, le gemme e i frutticini, dei quali
divorano l’interno. Su melo, oltre a divorare
stami e pistillo nei fiori, provocano rosure
sulla pagina superiore delle foglie evitando di
mangiare le nervature e l’epidermide inferiore;
in caso di forti attacchi si assiste alla
completa defogliazione della chioma. Su vite
l’attacco è riconoscibile perché gli acini sono
legati fra loro da fili sericei prodotti
dall’insetto e successivamente svuotati,
diventando suscettibili ad attacchi di Botrytis.
Su pesco si manifesta con la produzione di gomma
che fuoriesce da gallerie scavate dalle larve su
frutti e germogli.
Cura: Intervenire alla comparsa dei
sintomi con COSMOTRIN (INS 1) o MASTER (INS 5) o
DIFTOR 2000 (INS 6) o GHIGON (INS 10) o PYRINEX
PRONTO (INS 12). |