Introduzione Le carenze nutrizionali Gli insetti parassiti Le malattie fungine Altre problematiche Calendario lunare Glossario
Acari
Afidi
Afide lanigero
Bega del garofano
Carpocapsa
Cavolaia
Cicaline
Cimice verde
Cocciniglie
Cocciniglia pepe
Dorifora
Elateridi
Eriofidi
Grillotalpa
Iceria agrumi
Larve minatrici
Lepidotteri defogliatori
Lepidotteri ricamatori
Maggiolino
Mosca bianca
Mosca frutta
Nottue
Oziorrinco
Psilla
Tignole
Tortricidi
Tripidi

Tignole (Lobesia botrana ed altre tipologie)

Con il termine Tignole si comprende numerose specie di Lepidotteri (le comuni farfalle) dalle piccole dimensioni le cui larve attaccano diverse piante causando danni di vario tipo. Le larve possiedono apparato boccale masticatore mediante il quale si cibano causando rosure a carico dei tessuti vegetali, gli adulti non provocano danni.

Piante colpite: Colpiscono un elevato numero di piante, principalmente vengono rinvenute su melo, vite, agrumi e drupacee.

Danni causati: La variabilità dei danni è strettamente connessa con la specie vegetale. Su agrumi vengono colpiti principalmente i bottoni fiorali, le gemme e i frutticini, dei quali divorano l’interno. Su melo, oltre a divorare stami e pistillo nei fiori, provocano rosure sulla pagina superiore delle foglie evitando di mangiare le nervature e l’epidermide inferiore; in caso di forti attacchi si assiste alla completa defogliazione della chioma. Su vite l’attacco è riconoscibile perché gli acini sono legati fra loro da fili sericei prodotti dall’insetto e successivamente svuotati, diventando suscettibili ad attacchi di Botrytis. Su pesco si manifesta con la produzione di gomma che fuoriesce da gallerie scavate dalle larve su frutti e germogli.

Cura: Intervenire alla comparsa dei sintomi con COSMOTRIN (INS 1) o MASTER (INS 5) o DIFTOR 2000 (INS 6) o GHIGON (INS 10) o PYRINEX PRONTO (INS 12).

 

<>---Official WebSite - Design By Studio 45---<>