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Oidio o Mal bianco (Oidium spp.)

Detto anche “Mal bianco” per via della muffa biancastra formata dalle colonie del fungo parassita che ricoprono gli organi vegetali colpiti. Può venire interessata dalla malattia tutta la parte aerea della pianta in qualsiasi stadio di sviluppo. Talvolta, come nel caso del melo, i frutti non subiscono grossi danni e sono per lo più limitati ad una rugginosità superficiale.
 

Piante colpite: Numerose specie, fra le più comuni troviamo melo, pesco, vite, fragola,
diversi ortaggi e fiori.

Danni causati: La copertura delle foglie da parte del micelio fungino riduce l’attività fotosintetica con conseguente indebolimento della pianta. Su vite il danno maggiore si rileva a carico degli acini che rimangono più piccoli e con minor contenuto zuccherino, in seguito possono anche spaccarsi creando così una facile via di penetrazione ad altri funghi (es. muffa grigia). Su pesco i frutti colpiti tendono a cadere o ad accrescersi con deformazioni. Su rosa le foglie si accartocciano e cadono, la pianta deperisce e produce meno fiori, che rimangono inoltre piccoli e deformi.

Cura: Intervenire alla comparsa dei sintomi con NIMROD (FUN 1) o ZETA 80 (FUN 4).

 

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