- CAVOLFIORE
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- Descrizione: Il cavolfiore è un ortaggio appartenente
alla famiglia delle Crocifere di cui si utilizza l’infiorescenza.
È caratterizzato da grosso fiore di colore bianco–giallognolo,
carnoso, a forma di palla rotonda e compatta. Al momento della
vendita deve essere ben chiuso, compatto, con l'infiorescenza
soda e senza macchie. Le foglie debbono essere fresche e aderire
alla parte centrale. Vanno appesi a testa in giù in luogo
fresco, in tal modo, si manterranno anche per alcune settimane.
In frigorifero si conservano per alcuni giorni (meglio non
oltre la settimana), altrimenti conviene surgelarli previa
sbollentatura.
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- Utilizzo in cucina: Crudo è ottimo in pinzimonio
o, affettato sottile, in un'insalata mista. Si presta a molte
preparazioni e, come contorno, si accosta più alla carne che
al pesce. Bollito, si può condire all’agro o con salse calde,
come besciamella e olandese. Si sposa benissimo con quasi
tutte le erbe aromatiche e le spezie. È, inoltre, un ingrediente
ideale per minestroni, zuppe, soufflé e sformati. Quasi sempre
il cavolfiore si cuoce suddiviso in cimette: ciò ne abbrevia
il tempo di cottura e riduce lo sviluppo di cattivo odore.
I tempi di cottura variano da, intero, 20 – 25 minuti (circa
10 in pentola a pressione), e diviso in cimette con 12 minuti
(circa 4 nella pentola a pressione).
- CAVOLFIORE
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- È caratterizzato da un fusto corto, verde
chiaro da cui partono delle grosse foglie verdi azzurre che
formano un cespo. Al centro, troviamo le teste composte da
piccoli fiori.
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- Varietà:
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- il tipo palla di neve, di colore bianco candido;
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- il tipo gigante di Napoli, di colore bianco
crema;
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- il tipo violetto di Sicilia, di colore violaceo,
chiamato anche Cimoni.
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- Quando li acquistate ...:
- controllate le foglie esterne che devono essere
croccanti ed aderenti alla testa, che a sua volta deve essere
grossa e priva di macchie scure. Le cimette devono essere
ben chiuse.
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- Fate attenzione:
- solitamente le foglie sono rivestite da una
patina bianca che tende a scomparire via via che il cavolfiore
perde freschezza, quindi se il cavolfiore è schiuso, non acquistatelo
perché troppo maturo.
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- Conservazione:
- in frigo non più di 4 giorni chiuso in un
sacchetto di carta o plastica. Una volta cotto è meglio consumarlo
subito. Se lo si vuole congelare, prima lessatelo al dente
in acqua acidulata con qualche goccia di limone, scolatelo
e dividetelo in cimette, in questo modo potete conservarlo
anche per 1 anno.
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- Proprietà:
- il cavolfiore è ricco di vitamina C e vitamina
A; è consigliato a chi soffre di anemia. Inoltre stimola il
funzionamento della tiroide ed il suo succo è molto utile
in caso di ulcera gastroduodenale e coliti ulcerose.
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- Una curiosità ... :
- l'acqua di cottura, ricca di zolfo, è ottima
per la cura degli eczemi e delle infiammazioni in genere.
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- Ed inoltre ...:
- per evitare che l'odore piuttosto forte del
cavolfiore durante la cottura si propaghi per tutta la casa,
mettete all'interno della pentola di cottura della mollica
di pane imbevuta di aceto.
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- Come trattarli:
- eliminate le foglie ai cavolfiori, e con l'aiuto
di un coltello eliminate il torsolo sporgente alla base. Se
decidete di cuocere per intero il cavolfiore praticate un
taglio ad x sul torsolo, altrimenti, e sarebbe più opportuno,
staccate le cimette una per una partendo dalla base del torsolo.
Se lessate il cavolfiore, seguite il suggerimento che vi abbiamo
dato prima e per evitare che ingialliscano troppo le cimette,
cuocetele con delle fettine di limone.
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