- FUNGO
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- Descrizione: Classici di stagione, consumati
anche crudi, possono essere conditi con generosità, perché,
di per sé, sono ipocalorici; per ogni 100 gr, infatti, si
va dalle 11 Kcal dell'ovulo buono alle 22 del porcino. Formati
per il 90% da acqua, non sono molto calorici, ma hanno un
discreto contenuto di proteine e sali (ferro, calcio, fosforo).
Le vitamine sono soprattutto quelle del gruppo B, più la C.
Pur provenendo dal mondo vegetale si presentano bene anche
al posto della carne. Si possono proporre, infatti, come complemento
di una polenta, di un piatto di riso o di pasta, ma fanno
anche piatto a sé e possono guarnire anche piatti di carne
o di pesce. Attenzione però a non esagerare con la quantità
e la frequenza. Fra i pregi dei funghi c’è quello di poter
essere conservati molto bene: si possono far essiccare (pronti
per insaporire risotti e condimenti vari) o congelare, meglio
se già cotti. Si possono anche conservare crudi nel freezer,
a patto però di pulirli bene e di avvolgerli uno per uno nella
carta stagnola. In questo caso, però, si dovranno cuocere
senza scongelarli e non potranno essere utilizzati crudi.
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- VARIETA’ DI FUNGHI
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- Agarico portentoso
- Nome scientifico: Tricholoma Portentosum.
- Descrizione: Ha il cappello di 6 - 12 cm,
di colore grigio, lucido, con evidenti striature radiali,
inizialmente ricoperto da una pellicola viscida, poi secco.
Le lamelle sono spaziate, di color bianco - giallastro, mentre
il gambo è di 6 - 10 cm, bianco e può essere pieno o cavo.
La polpa giallina, tenera e carnosa ha un vago sentore di
farina. Cresce nei boschi in autunno inoltrato.
- Utilizzo in cucina: ---
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- Agarico violetto
- Nome scientifico: Lepista Nuda o Tricholoma
Nudum.
- Descrizione: E' un fungo molto bello. Il nome
gli derica dalla cuticola lisca del cappello che è grande
6 - 12 cm, con colore violetto - brunastro tendente a decolorare
con lo stato avanzato di crescita. Le lamelle sono fitte e
di colore lilla. Il gambo di 4 - 8 cm, dello stesso colore
del cappello, è massiccio con la base piuttosto grande. La
polpa ha il colore delle lamelle e il sapore è dolciastro.
Cresce in autunno - inverno, a volte anche in primavera, in
particolare su masse di detriti vegetali.
- Utilizzo in cucina: I gambi sono spesso fibrosi,
è per questo consigliabile scartarli. E' raccomandata un cottura
prolungata o una prebollitura.
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- Champignon
- Descrizione: Ha il cappello di 10 - 16 cm,
dapprima emisferico, poi convesso e infine espanso, talvolta
con leggero umbone centrale; cuticola generalmenteliscia,
solo raramente squamata, inizialmente bianca con talvolta
una leggera sfumatura ocracea al disco, ingiallente allo sfregamento
e, infine, completamente gialla o alutacea; margine involuto
nel giovane, poidisteso, appendicolato per brandelli di velo.
Le lamelle sono fitte, libere algambo, con numerose lamellle,
per lungo tempo di colore grigiastro pallido, poi grigio incarnate
e infine bruno-nerastre con orlo piùchiaro. Il gambo è di
8 - 16 cm, largo 1,5 - 3 cm, generalmente lungo e abbastanza
robusto, cavo, progressivamente ingrossato verso la base,
ma non bulboso; dello stesso colore del cappello, ma meno
ingiallente al tocco; anello supero, ampio, membranoso, spesso
dissociato in grosse squame nella faccia inferiore come a
formare una ruota dentata. La carne è spessa, soda, bianca
con leggera tendenza a diventare ocracea, specialmente nel
gambo; odore caratteristico di mandorle amare, sapore buono.
Cresce dalla primavera all'autunno in campi, prati, pascoli.
- Utilizzo in cucina: Va bene per ogni genere
di preparazione ed è ottimo anche crudo.
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- Chiodetto
- Nome scientifico: Gomphidius Glutinosus.
- Descrizione: Ha il cappellio di 6 - 12 cm
con superficie viscida e colore dal grigio al nocciola violaceo.
Le lamelle, molto distanti tra loro, sono grigie - nerastre;
il gambo di 6 - 10 cm è cilindrico. La polpa è leggermente
grigiastra, che diviene nera una volta cotta. Cresce in gruppi
tra l'estate e l'autunno nei boschi di conifere, in particolare
sotto gli abeti rossi. E' un fungo abbastanza pregiato e per
questo si preferisce raccogliere esemplari giovani.
- Utilizzo in cucina: Bisogna asporta la cuticla
viscida del cappello prima di cucinarlo. E' ideale per la
preparazione in umido o piatti a base di funghi misti. Ottimo
per essere essiccato.
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- Chiodino
- Nome scientifico: Armillariella Mellea.
- Descrizione: Il cappello di 3 - 8 cm varia
da giallo - miele ad ocra - bruno. E' ricoperto di squame
concolori; le lamelle sono bianche e fitte, poi rosate e macchiate
di rosso. Il gambo, che varia dai 5 ai 15 cm, è flessuoso
e ingrossato alla base, bianco o dello stesso colore del cappello,
ricoperto da squamette. La polpa è tenera nel cappello e più
coriacea e fibrosa nel gambo. Tra le varie specie di funghi
è forse il più economico. Cresce in autunno in mazzetti, spontaneo
o coltivato, su tronchi di latifoglie e conifere.
- Utilizzo in cucina: Vanno assolutamente cotti,
poichè crudi o semplicemente scottati possono provocare leggere
intossicazioni. Eccellente sott’olio, si può cucinare in tutti
i modi e ancheessiccare: Ottimo in risotti o sughi, dove nell’utilizzarlo
vanno eliminati i gambi più duri.
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- Cimballo
- Nome scientifico: Clitocybe Geotropa.
- Descrizione: Questo fungo è, ancora più degli
altri, fedele al luogo di crescita, e soprattutto fruttifica
in famiglie di moltissimi esemplari. Da giovane il cimballo
ha la forma di un robusto chiodo con un gambo nettamente clavato
e un cappellino poco più largo del gambo stesso, con il bordo
rivolto su se stesso e il centro rialzato in un prominente
umbone (una sorta di capezzolo). Poi il gambo si allunga si
allunga fino a 6 - 10 cm per un diametro fino ai 4 cm, prendendo
un colore che va dal caffellatte pallido al nocciola, e il
cappello si apre, fino a diventare di 10 - 20 cm (raggiunge
anche i 25), carnoso, disteso, a forma di coppa, con margine
sottile, ondulato, che si fessura facilmente. Le lamelle sono
decorrenti (ovvero si prolungano lungo la parte alta del gambo),
piuttosto fitte e basse, di colore avorio o crema. La polpa
è bianca, abbastanza elastica, ma tenera, spugnosa e rivestita
di una spezza scorza gommosa. Il profumo è molto particolare,
tra la lavanda e la mandorla. Cresce nel tardo autunno nelle
macchie e sotto le siepi in ambiente mediterraneo, e nelle
radure erbose dei boschi negli Appennini e nelle Alpi. Del
Cimballo esiste anche la varietà maxima, che si distingue
per 'assenza di umbone al centro del cappello. Solitamente,
negli esemplari adulti, il diametro del cappello è maggiore
del'altezza del gambo. E' da notare che la crescita di questa
varietà di fungo ha inizio già a partire da fine agosto in
ambienti diversi, dai pascoli di montagna ai prati incolti.
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- Attenzione all'acquisto!
- Non è facile reperire il cimballo sui mercati,
e talvolta, data la somiglianza, viene venduta una specie
velenosa (Clitocybe nebularis). Quest'ultima specie si distingue
dal cimballo commestibile per il colore grigio o biancastro,
dalla forma meno slanciata e un forte odore chimico, quasi
di gas.
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- Colombina dorata o Russola dorata
- Nome scientifico: Russula Aurata.
- Descrizione: Ha il cappelli di 4 - 8 cm, caratterizzato
dal un bel colore brillante che va dal giallo - oro al rosso
vivo, con lamelle bianche o gialle. Il gambo di 4 - 8 cm è
cilindrico e biancastro; la polpa, di sapore molto buono,
è bianca giallastra. Cresce in primavera - autunno nei boschi;
è un fungo facilmente riconoscibile.
- Utilizzo in cucina: ---
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- Colombina maggiore o Colombina iridiscente
- Nome scientifico: Russula Cyanoxantha.
- Descrizione: Ha un cappello di 5 - 10 cm,
il cui colore estremamente variabile va dal viola, all'ardesia,
al verde. Le lamelle sono spesse e bianche, così come il gambo
che è di 6 - 10 cm, con sfumature color ciclamino. E' un fungo
pregiato, con polpa bianca compatta, il cui sapore viene esaltato
soprattutto con la cottura. Cresce spontaneamente, in estate
- autunno, nei boschi di montagna, specie se latifoglie e
aghifoglie.
- Utilizzo in cucina: È ottimo cucinato in tutti
i modi; è adatto alla congelazione e all'essicazione.
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- Coprino o Fungo dell'inchiostro
- Nome scientifico: Coprinus comatus.
- Descrizione: Ha il cappello di 3 - 5 cm, che
inizialmente è chiuso sul gambo e poi campanulato, è bianco,
più scuro al centro e con squame rialzate. Le lamelle inizialmente
bianche divengono poi rosate e quindi nerastre, mentre il
gambo di 10 - 12 cm è slanciato, cavo e con bulbo alla base.
La polpa è bianca e tenera. Cresce dalla primavera all'autunno,
ai bordi delle strade e nei campi, soprattutto quelli ben
concimati.
- Utilizzo in cucina: É ottima la polpa cruda
del fungo, specie se di esemplari giovani ancora chiusi e
completamente bianchi. Il fungo va consumato prima possibile,
perchè invecchiando, emette un liquido nerastro (da cui un
nome regionale) e non è più commestibile.
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- Cortinario orellano o Cortinario Cangiante
- Nome scientifico: Cortinarius Orellanus, è
una specie velenosa.
- Descrizione: Ha il cappello di 4 - 8 cm, da
emisferico a convesso, poi più aperto, talvolta con leggero
umbone centrale, secco e finemente feltrato; da rosso-arancio
a bruno fulvo-bruno rossiccio, alle volte con sfumature cangianti
rossastre. Le lamelle sono spaziate, piuttosto grosse, uncinate
o leggermente decorrenti; colore che va dal giallo zafferano
al rosso ruggine con la maturazione delle spore. Il gambo
è di 6 - 8 cm, largo 1 - 1,5 cm, cilindrico, sodo, pieno,
a volte anche sinuoso, da giallo ocra a giallo ruggine, fibrilloso,
cortina giallognola piuttosto evanescente. La carne varia
da gialla a fulva, con sapore acidulo e con leggero odore
di rapa. Cresce in estate - autunno nei boschi di latifoglia,
ma sembra tuttavia che possa vivere in simbiosi anche con
i pini; fortunatamente è abbastanza raro, perchè i suoi veleni
sono forse peggiori di quelli delle tre amanite. I sintomi
di intossicazione si manifestano da qualche ora a 15 - 20
giorni di distanza dall'ingerimento, quando ormai non solo
si ha già digerito il fungo, ma alle volte non ci si ricorda
neanche più di averlo mangiato. I principi tossici agiscono
principalmente a danno dei reni, provocando grave insufficienza
renale e, a volte, danni permanenti. E' inoltre possibile
che intervenga il decesso in stato di coma uremico anche un
mese o più dopo l'ingestione .
- Utilizzo in cucina: -----
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- Finferla o Cantarello giallo
- Nome scientifico: Cantharellus Lutescens.
- Descrizione: E' affine al finferlo, ma meno
pregiato. Il capello di 3 - 6 cm, a ,tromba è di colore bruno
- arancio o giallastro, mentre il gambo è cavo, sottile, di
colore giallo aranciato. La polpa è molto sottile e di colore
giallastro. Cresce in estate - autunno, a gruppi nei boschi
umidi, in particolare di conifere.
- Utilizzo in cucina: E' un fungo aromatico;
si presta in particolare ad essere essiccato ed è ottimo per
la preparazione di sughi e risotti.
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- Finferlo o Cantarello, Gallinaccio, Galletto,
Gialletto
- Nome scientifico: Cantharellus Cibarius.
- Descrizione: Ha il cappello di 3 - 5 cm (può
raggiungere anche gli 8), dapprima convesso, poi appianato
e infine depresso al centro, a forma di coppa; margine involuto,
poi arrotondato, sinuoso e lobato, talvolta anche increspato;
cuticola separabile, asciutta, talvolta rugosa, di colore
giallo tuorlo pallido. L'imenoforo è formato da pliche lamellari
spesse, molto decorrenti sul gambo, intervenate, anastomizzate,
ramificate, con colori al cappello. Il gambo è lungo 2 - 5
cm, lungo 1 - 2, pieno, sodo, cilindrico o attenuato verso
il basso, svasato sotto alle pliche lamellari, asciutto; dello
stesso colore del cappello. La polpa è spessa al centro, soda
ed elastica, leggermente fibrosa quella del gambo, di colore
bianco crema-bianco giallastra; odore forte, aromatico e sapore
buono. Il finferlo è un fungo profumati e gustosissimo, soprattutto
l'esemplare alpini. Cresce dalla fine della primavera all'autunno,
in gruppi sempre molto numerosi, nei boschi sia di conifere
che di latifoglie; molto comune.
- Utilizzo in cucina: Ottimo cucinato in tutti
i modi (unica eccezione la graticola), adatto alla conservazione,
apprezzato sott’olio e sott’aceto. E' un ottimo accompagnamento
per i piatti di carne. Crudi sono buoni purché marinati nel
condimento e serviti con carni secche, formaggi, verdure.
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- Foliota
- Nome scientifico: Rozites Caperatus.
- Descrizione: Nello stadio iniziale questo
fungo si presenta come un tozzo cilindro, molto interrato,
con il cappello strettamente chiuso intorno al gambo tanto
che non si riesce a distinguere le sue parti. Questo fungo
è caratterizzato da una pruina (farinosità) finissima e brillante,
bianco - argentea. Con la crescita, pian piano il cappello
si apre passando da emisferico a pianeggiante, ma sempre con
il centro sollevato da una larga protuberanza; quando è completamente
aperto compare un anello sottile, simile a una veretta, che
presto cade. Il margine, invece, sottile e acuto, talvolta
si solleva verso l'alto e quasi sempre è persorso da larghe
scanalature e tende a fessurarsi qua e là. La cuticola (pellicola
superficiale) è separabile dal cappello, debortante oltre
le lamette, asciutta al tatto e in grado di mutare colore
a seconda dell'umidità. Il colore è caffellatte o nocciola
chiaro, più carico con la pioggia e più brillante in fase
giovanile grazie alla pruina argentea; spesso, sempre negli
esemplari molto giovani, si possono percepire riflessi di
colore lilla. Le lamelle sono spesse, ondulate e seghettate,
annesse al gambo con un dentino. Il gambo è cilindrico con
lieve ingrossamento basale, pieno e carnoso in giovane età,
fibroso una volta sviluppato, di colore biancastro, tendente
al crema, con fibrille setose e brillante nella parte alta.
La polpa è biancastra, soda ma tenera, con un buon profumo.
Cresce nei mesi di agosto e settembre, nei boschi di abete
rosso delle Alpi, dove vive in famiglie numerosissime. Al
momento dell'acquisto bisogna sempre controllare che l'esemplare
non abbia dei piccoli forellini, segno della presenza di larve
all'interno del fungo.
- Utilizzo in cucina: Questo fungo è ottimo
conservato sott'olio quando ha il cappello ancora chiuso sul
gambo. Non è un fungo adatto all'essiccamento, tuttavia è
possibile congelarlo previa precottura.
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- Fungo dell'olmo o Agarico vellutato
- Nome scientifico: Flammulina Velutipes.
- Descrizione: Ha il cappello di 2 - 6 cm, è
poco carnoso, con superficie liscia, vischiosa, di colore
dal giallo al rosso mattone, più scuro al centro; le lamelle
sono giallastre. Il gambo di 5 - 10 cm è cartalagineo, giallo
nella parte alta con tendenza a scurire via via che si scende
verso la base. La polpa è giallognola e sottile, più coriacea
e fibrosa nel gambo. E' un fungo che può essere facilmente
coltivato; lo si reperisce anche in natura, dove lo si trova
a gruppetti sui tronchi, da novembre a febbraio.
- Utilizzo in cucina: -----
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- Fungo patata
- Nome scientifico: Catathelasma Imperiale.
- Descrizione: Come dice il nome, è un fungo
di grosse dimensioni, ha un cappello di 10 - 20 cm, globoso
con margine involuto, di colore bruno, con lamelle bianche
o decorrenti sul gambo. Il gambo di 10 - 15 cm è massiccio
e appuntito verso la base con anello doppio. Ha un sapore
leggermente acidulo e amarognolo che non è gradito a tutti.
Cresce in estate - autunno profondamente interrato nel sottobosco,
sviluppandosi all'esterno solo a maturità.
- Utilizzo in cucina: La polpa soda e carnosa
lo rendono particolarmente atto alla conservazione sott'olio
o sott'aceto.
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- Gambe secche o Fungo delle streghe, Oreade
- Nome scientifico: Marasmius Oreadas.
- Descrizione: E' un fungo più noto in Germania
che da noi. E' un fungo che si sviluppa in famiglie di centinaia
di esemplari disposti in cerchi (i noti cerchi delle streghe)
o file a zig zag sui prati. Si riconosce per il gambo duro,
rigido, eretto; il cappello largo 2 - 4 cm, campanulato, è
di color caffelatte (tendente al crema con il secco, al nocciola
con la pioggia). Le lamelle chiare, alte e spaziate, sono
dello stesso colore del cappello. Emana un profumo di fungo
con note mandorlate. Cresce spontaneo in estate - autunno.
- Utilizzo in cucina: In cuciona viene utilizzata
solo la polpa del cappello, che ha un sapore dolciastro, per
la preparazione di zuppe, risotti, frittate, umidi ecc.; i
gambi vengono scartati perchè elastici e coriacei. Le Gambe
secche è una delle migliori specie per l’essiccazione, l'unico
fungo che una volta seccato (a parte le spugnole) e messo
a bagno, riprende la consistenza e il gusto degli esemplari
freschi.
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- Imbutino
- Nome scientifico: Clitocybe Gibba.
- Descrizione: E' abbastanza piccolo come esemplare;
ha un cappello di 4 - 6 cm imbutiforme di color beige, con
superficie liscia, a volte ricoperta da pruina. Le lamelle
sono fitte e biancastre, mentre il gambo di 4 - 6 cm è cilindrico
e slanciato. Facilmente riconoscibile da quelli simili velenosi,
che sono tutti di colore bianco; è un fungo prevalentemente
estivo, ma si raccoglie in abbondanza anche in primavera e
autunno. Cresce in abbondanza nei boschi dalla primavera all'autunno;
è facilmente riconoscibile, infatti tutti i funghi simili
velonosi, sono di colore bianco.
- Utilizzo in cucina: ----
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- Marzuolo o Fungo dormiente
- Nome scientifico: Hygrophorus Marzuolus.
- Descrizione: Ha cappello di 6 - 8 cm irregolare,
di colore grigio più o meno scuro. Le lamelle sono lunghe,
spaziate e biancastre, decorrenti sul gambo (lungo 4 - 8 cm)
che è massiccio, spesso arcuato, di colore bianco grigio.
Viene particolarmente ricercato perchè è uno dei primi funghi
commestibili ad apparire. La polpa è bianca, compatta e tenera,
con sapore dolce. Cresce spontaneamente a gruppi tra fine
inverno e inizio primavera, nei boschi di abete bianco, pino
e castagno, sotto lo strato di foglie o il muschio.
- Utilizzo in cucina: Trifolato dà un ottimo
risultato, ma va bene anche in umido.
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- Mazza di tamburo o Ombrellone, Bubbola Maggiore,
Parasole, Cappellaccio
- Nome scientifico: Macrolepiota o Lepiota Procera.
- Descrizione: Ha il cappello di 10 - 25 cm
(ma spesso raggiunge i 30), che va da sferico - campanulato
a convesso infinespianato, sempre con grosso umbone centrale;
la cuticola all'inizio è intera, poi si rompe in tante grosse
squame brune su fondo più chiaro, disposte radialmente intorno
all'umbone che è liscio e di colore bruno - marrone scuro.
Ha le lamelle fitte, larghe, libere al gambo, di colore bianco
- avorio, che tendono alla fine a macchiarsi di brunastro.
Il gambo è di 20 - 40 cm, largo 2 - 3 cm, lungo e slanciato,
progressivamente ingrossato verso la base che termina in un
bulbo largo anche 4 - 5 cm; è ricoperto su tutta la superficie
da bande brunastre. La carne è bianca, tenera nel cappello,
ma fibrosa nel gambo; odore e sapore buono, che ricordano
vagamente la nocciola. Cresce in estate - autunno nei prati,
nei boschi e nelle brughiere.
- Utilizzo in cucina: Le cappelle sono ottime
impanate e fritte; i gambi essiccati e tritati solo per zuppe
e risotti.
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- Moretta
- Nome scientifico: Tricholoma Terreum.
- Descrizione: Ha il cappello di 3 - 6 cm che
varia dal grigio topo al grigio - bruno, con una superficie
lanugginosa; il colore delle lamella va dal biancastro al
grigio cenere. Il gambo di 4 - 8 cm è pieno e biancastro.
La polpa non ha alcun odore particolare. E' un fungo di piccole
dimensioni che si raccoglie dall'estate all'inizio dell'inverno,
in particolar modo nei boschi montani di pino.
- Utilizzo in cucina: Ad essere particolarmente
gustosi sono gli esemplari giovani; vanno comunque liberati
dalla cuticola del cappello. Si presta ad essere conservato
sott'olio e per la preparazione di risotti.
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- Orcella o Prugnolo
- Nome scientifico: Clitopilus Prunulus.
- Descrizione: Il cappello di 5 - 10 cm, è bianco-grigiastro,
ondulato con margine involuto e lamelle dello stesso colore
decorrenti sul gambo. Il gambo 2 - 4 cm è biancastro e ricoperto
di pruina. La polpa bianca e tenera, ha un marcato sapore
di lievito o farina fresca. Cresce in estate e autunno in
boschi e prati; spesso la sua presenza avvisa della vicinanza
di porcini.
- Utilizzo in cucina: Molto buono se fritto;
è un fungo ideale da essiccare perché conserva nel tempo tutto
il suo aroma.
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- Ovulo bianco o Farinaccio
- Nome scientifico: Amanita Ovoidea.
- Descrizione: E’ un fungone delle zone mediterranee
che si riconosce per la robustezza e le notevolidimensioni,
la volva spessa e resistente, il gambo rivestito di fiocchi
cremosi che si appiccicano allemani. Ha polpa bianca, molto
compatta, di resa eccezionale.
- Utilizzo in cucina: ----
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- Ovulo buono o Cocco Buono, Fungo Reale, Boleto
- Nome scientifico: Amanita Caesarea.
- Descrizione: Ha un cappello di 6 - 15 cm;
all'inizio si presenta come un uovo, racchiuso nel velo (che
è necessario tagliare al momento della raccolta per assicurarsi
del colore giallo delle lamelle che lo distingue dalle amanita
velenose), con la parte più larga in alto; quando si apre
va da emisferico a convesso e infine espanso, con margine
sempre striato; cuticola lucida di colore rosso arancio più
o meno intenso, con alle volte dei grossi lembi residui del
velo generale. Il gambo, di 8 - 15 cm, è invece cilindrico,
di color giallo oro, con la base più o meno appuntita, in
ogni caso mai bulbosa. Le lamelle sono fitte, ampie, libere
al gambo, intercalate da parecchie lamellule, di colore giallo
oro caratteristico. La carne va dal colore bianco a giallina,
con odore e sapore tenui ma gradevoli. E' un fungo che ama
il caldo e l'asciutto, si raccoglie in estate - autunno, nei
boschi di latifoglie, soprattutto querce e castagni, specialmente
nei luoghi caldi e asciutti.
- Utilizzo in cucina: Il gradevole sapore della
polpa lo rende tra i funghi più prelibati. E' tra l'altro
sempre più raro, e per questo più caro nell'acquisto. Ancora
chiuso o semichiuso, è ottimo in insalata, altrimenti si può
preparare alla griglia o in ottime minestre.
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- Ovulo malefico o Fungo magico
- Nome scientifico: Amanita Muscaria.
- Descrizione: E' il re incontrastato delle
favole, il più calunniato in assoluto, perchè la sua bellezza
ha fatto si che venisse riprodotto sulla copertina di tutti
i libri che trattavano di funghi velenosi. Ciò ha provocato
sempre dei malintesi, non tanto perché era portato come esempio
di funghi velenosi una specie che velenosa lo è ma in modo
abbastanza leggero, ma soprattutto perché in questo modo venivano
praticamente passate in second'ordine le tre specie di Amanita
che velenose lo sono sicuramente molto di più. Ha il cappello
di 12-20 cm, dapprima globoso poi convesso e alla fine spianato,
con margine leggermente striato; colore da rosso scarlatto
a rosso - arancio brillante, tipicamente ricoperto da verruche
piramidali fioccose bianche. Le lamelle sono libere al gambo,
frammiste a lamellule, bianche con orlo bianco fioccoso. Il
gambo è lungo 15 - 20 cm, largo 2 - 3 cm, bianco, massiccio,
cilindrico con base bulbosa, prima pieno poi midolloso; volva
bianca, dissociata in placche aderenti al bulbo, anello ampio,
membranoso. La carne è soda, bianca, senza sapori e odori
particolari. Cresce in estate - autunno generalmente in montagna
dove cresce molto abbondante sia nei boschi di conifere che
in quelli di latifoglie. La pericolosità di Amanita muscaria
è stata sempre valutata in modo ambiguo; in alcuni casi è
considerata molto velenosa, in altri addirittura innocua e
ammessa alla vendita, come nei mercati in alcune zone della
sponda bresciana del lago di Garda, dove viene consumata,
priva della cuticola, dopo bollitura e conservazione in salamoia.
- Utilizzo in cucina: ----
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- Pinarello o Pinuzzo
- Nome scientifico: Suillus o Boletus Luteus.
- Descrizione: Ha il cappello di 5 - 10 cm di
colore bruno - bruno scuro con riflessi violacei, carnoso
e di forma regolare. Il gambo di 5 - 10 cm è grosso, giallo
nella parte superiore, con tendenze a scurire via via che
si scende; è caratterizzato da un anello prima bianco e poi
violaceo. La polpa è morbida e giallognola, di odore e sapore
gradevoli. Cresce in estate - autunno nei boschi di pino silvestre
da cui il fungo prende nome.
- Utilizzo in cucina: Prima di essere cucinato
va pulito della cuticola che ricopre il cappello. Ottimo se
essiccato.
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- Piopparello
- Nome scientifico: Agrocybe Aegerita.
- Descrizione: È uno dei funghi più saporiti
e ricercati; cresce sulle ceppaie, soprattutto di pioppo,
ma anche di salice, olmo ecc. Il cappello (4 - 10 cm) è vellutato,
di colore marrone scuro negli esemplari giovani, poi via via
sempre più chiaro fino al beige. Le lamelle sono fitte, da
bianco crema a bruno tabacco, e il gambo (6 - 10 cm) è slanciato,
rigato, con un anello bianco persistente. La polpa soda ha
un vago sentore di nocciola.
- Utilizzo in cucina: E' bene utilizzare gli
esemplari giovani, poichè invecchiando il fungo si deteriora
facilmente. Si presta alla preparazione di salse, sughi e
risotti.
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- Pleoroto o Gelone, Orecchione
- Nome scientifico: Pleurotus Ostreatus.
- Descrizione: Ha il cappello di 5 - 20 cm a
forma di orecchio con margine involuto, colore da bruno a
grigio violaceo. Le lamelle sono biancastre e fitte, decorrenti
sul gambo che è sodo, laterale e di colore bianco, con una
lunghezza variante tra i 5 - 10 cm. La polpa è consistente,
ma sempre meno tenera tanto più è avanzato lo stato di crescita
del fungo, di sapore buono e dolce. E' noto per essere tra
i funghi più comunemente coltivati, tuttavia è presente anche
in natura: cresce infatti sui tronchi di latifoglie tra l'autunno
e l'inverno.
- Utilizzo in cucina: Come il prataiolo si presta
a tutte le preparazioni, ma è particolarmente ottimo alla
griglia o trifolato, ma si può usare anche per la conservazione
sott'olio.
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- Porcinello rosso
- Nome scientifico: è Leccinum Auranticus o
Boletus Rufus.
- Descrizione: Ha il cappello di 10 - 20 cm
di colore rosso - arancio, cuticola opace e debordante. Il
gambo di 10 - 25 cm è cilindrico e slanciato, ricoperto interamente
di squamette. La polpa è soda nel cappello, fibrosa nel gambo.
Cresce in estate - autunno sotto i pioppi e le betulle.
- Utilizzo in cucina: Data la fibrosità del
gambo, questo deve essere eliminato. La polpa, invece, per
effetto di un enzima contenuto all'interno del fungo, una
volta tagliata assume una colorazione rosata che tende a scurire
con il passare del tempo.
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- Porcino comune
- Nome scientifico: Boletus Edulis.
- Descrizione: E' il capofila dei funghi conosciuto
come porcino. Ha un cappello di 10 - 20 cm (arriva anche 25),
carnoso, da emisferico a convesso, poi più aperto fino a guancialiforme;
di colore variabile da nocciola a bruno scuro, sempre più
chiaro verso il margine dove termina con una sottile linea
bianca; cuticola liscia, glabra, untuosa, viscida con tempo
umido, debordante. I tuboli sono all'inizio corti, poi più
lunghi, da gialli a giallo - verdastri; pori piccoli, rotondi,
da bianchi a giallo-verdastri poi verde olivastri. Ha un gambo
di 10 - 20 cm (raggiunge anche i 25), largo 4 - 10 cm, da
obeso a cilindrico, tipicamente di una tinta bianco gesso
poi un pò brunastro, ricoperto nella parte superiore da un
reticolo bianco a maglie regolari che tendono ad allargarsi
verso il basso. La carne è soda, bianca, immutabile, con una
tinta un pò vinosa sotto la cuticola del cappello, odore fungino
buono, sapore buono, come di nocciola. La qualità è variabile
a seconda del luogo di crescita: i più profumati sono quelli
di castagno (tuttavia la polpa è meno soda e resistente) e
di abete rosso oltre i 1800 - 2000 metri d'altitudine. Cresce
dall'estate all'autunno, nei boschi di peccio, castagno e
di faggio.
- Utilizzo in cucina: E’ adatto ad ogni tipo
di cottura; si può mangiare crudo, ed è ideale tanto per la
conservazione sott'olio che per l'essiccazione.
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- Porcino lurido
- Nome scientifico: Boletus Luridus.
- Descrizione: Il suo nome gli deriva dalla
colorazione bluastra che assume se toccato (è una reazione
chimica provocata dalla miscelanza dell'ossigeno con una sostanza
in esso contenuta). Malgrado questo, il fungo è pienamente
commestibile. Il cappello di 5 - 15 cm, ha la forma tipica
dei porcini, è giallo - ocra e diviene tenero con il tempo;
il gambo di 10 - 15 cm, è tozzo e cilindrico, giallo ocra
nella parte superiore e rosso - bluastro in quella inferiore.
Cresce in estate-autunno, soprattutto in boschi di latifoglie.
- Utilizzo in cucina: E' ideale per essere conservato
essiccato. Si consiglia di non mangiarlo crudo.
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- Porcino nero
- Nome scientifico: è Boletus Aereus.
- Descrizione: E' un fungo estivo dal il cappello
di 6 - 15 cm (talvolta anche 20), molto carnoso, da emisferico
a convesso, poi appianato; cuticola asciutta, finemente vellutata,
di colore tipicamente scuro (specialmente negli esemplari
giovani), da bruno nerastro a nero seppia, spesso con delle
chiazze più chiare, sul giallo ocra, verso il centro. I tuboli
sono all'inizio abbastanza corti, poi più lunghi, da bianchi
a giallognoli e infine olivastri; pori piccoli, rotondi, dello
stesso colore dei tubuli. Ha un gambo di 8 - 15 largo 4 -
8 cm, da obeso a cilindrico allungato, dello stesso colore
del cappello, ma con tonalità più chiara, ornato da un reticolo
più scuro della tinta di fondo. La carne è molto soda, bianca
immutabile, di sapore e odore gradevole. Cresce in estate,
nei boschi soleggiati di latifoglia, castagni e querce; sono
molto profumati appena colti, ma perdono presto la loro qualità.
I migliori sono quelli dell'entroterra ligure e del Cuneese.
E' ideale per l'essiccamente perchè la polpa resta bianchissima.
- Utilizzo in cucina: Per preparazioni gastronomiche
è identico al porcino, talvolta anche più apprezzato; gli
esemplari più piccoli sono ideali per la conservazione sott’olio.
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- Prataiolo
- Nome scientifico: Agaricus Campestris.
- Descrizione: E' un parente dello champignon,
ma hanno ben altro gusto e profumo. Ha cappello di 5 - 10
cm, di colore bianco con leggera sfumatura ocra con lamelle
fitte, di un bel rosa che scurisce progressivamente fino a
un bruno nerastro. Il gambo di 3 - 6 cm, è cilindrico, pieno,
bianco con qualche sfumatura rosata e un anello semplice bianco
che tende a svanire. La polpa soda, bianca che sfuma al rosso
- bruno, tagliandola emana un odore molto gradevole, e il
suo sapore non è da meno, tanto che generalmente questo fungo
viene mangiato crudo. Cresce da primavera ad autunno nei campi,
pascoli ecc.
- Utilizzo in cucina: ----
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- Prataiolo maggiore
- Nome scientifico: Agaricus Arvensis.
- Descrizione: E' molto simile al prataiolo;
ha cappello di 8 - 15 cm, di colore prima bianco, tendente
all'avorio - giallastro con lo stato avanzato di crescita;
le lamelle sono fitte, da grigie a bruno - nerastre. Il gambo
di 10 - 15 cm, è lungo, robusto, dello stesso colore dcl cappello
e presenta un ampio anello membranoso. La polpa è soda, di
sapore gradevole che ricorda l'anice.
- Utilizzo in cucina: La sua dolcezza lo rende
ottimo per la preparazione di insalate o anche per l'essiccazione.
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- Sanguinello o Agarico delizioso
- Nome scientifico: Lactarius Delicious.
- Descrizione: E' un fungo di ottima qualità,
amato già dagli antichi romani. Ha il cappello di 10 - 15
cm, si presenta convesso, con l'età brutiforme, di colore
arancione, con zone concentriche. Le lamelle sono di colore
arancio vivo, fitte, decorrenti sul gambo che è lungo tra
i 6 - 8 cm, cilindrico e di colore più tenue. La polpa è aranciata,
con lattice dello stesso colore; il sapore è dolce. Cresce
in estate - autunno sotto i pini e le altre conifere, sia
da solo che in gruppi che formano dei cerchi.
- Utilizzo in cucina: Gli esemplari giovani
sono ottimi se cucinati semplicemente, per esempio alla griglia
o impanati.
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- Spinarolo o Fungo di San Giorgio
- Nome scientifico: Calocybe Gambosa.
- Descrizione: Ha un cappello che va dai 5 ai
10 cm, carnoso, con colore che varia da bianco - giallastro
a nocciola; le lamelle sono fitte e variabili da bianco a
crema. Il gambo di 4 - 10 cm è robustro e biancastro. La polpa
soda e bianca, ha un caratteristico odore e sapore di farina.
Cresce in primavera; si raccoglie soprattutto nei prati.
- Utilizzo in cucina: E', visto il suo sapore
farinaceo, particolarmente adatto a preparazioni a base di
panna.
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- Spugnola o Spugnola rotonda
- Nome scientifico: Morchella Rotunda o Esculenta.
- Descrizione: Ha il cappello di 5 - 6 cm conico
- arrotondato, caratterizzato da ampi alveoli, di colore giallo
- ocra con costolature più chiare. Il gambo è di dimensioni
variabili e cavo all'interno, così come il cappello. La polpa
è tenera e biancastra, con odore fungino e forte sapore dolciastro.
Cresce in primavera su terreni sabbiosi - argillosi, aperti,
specie vicino olmi e frassini.
- Utilizzo in cucina: Prima di essere cucinato
va pulito con cura negli interstizi del cappello. E' un ottimo
fungo da essiccazione.
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- Spugnola deliziosa
- Nome scientifico: Morchella Deliciosa o Costata.
- Descrizione: Ha il cappello di 7 - 8 cm conico,
con gli alveoli allungati di colore ocra brunastro. Il gambo
di 5 - 6 cm è bianco, scanalato, vuoto. La polpa giallognola
è tenera con un vago sentore di mela. Cresce in primavera
a gruppi, soprattutto nei boschi di conifere sia di montagna
che litoranei. E' considerata la varietà più pregiata di spugnola.
- Utilizzo in cucina: Per essere completamente
commestibile deve cuocere perfettamente. Ottima per l'essiccazione.
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- Tignosa bianca o Tignosa di Primavera
- Nome scientifico: Amanita Verna, è una specia
velesona.
- Descrizione: Ha un cappello di 6-10 cm, di
forma regolare, all'inizio emisferico poi convesso e infine
spianato; nudo, di colore bianco sporco uniforme, con alle
volte una leggera sfumatura ocracea al centro; margine liscio.
Le lamelle sono libere al gambo, fitte, intercalate da numerose
lamellule, bianche. Il gambo è di 8 - 12 cm, largo 0,8 - 1,5
cm, con colore simile al cappello; prima pieno poi farcito,
liscio, cilindrico, che si ingrossa progressivamente verso
il basso, dove termina in un grosso bulbo racchiuso in una
volva ampia e membranosa, biancastra. L'anello è intero, bianco,
liscio o leggermente striato. La carne è bianca, tenera, sapore
tenue, odore nullo nel giovane, ma che diventa via via sempre
più sgradevole negli esemplari vecchi. Cresce in primavera
nei boschi di latifoglia; fortunatamente è abbastanza raro,
ma nonostante questo è la causa della maggior parte degli
avvelenamenti da funghi con esito mortale, fatto che purtroppo
tempo fa avveniva in media nel 50-80% dei casi. Oggi, fortunatamente
anche in questo campo la medicina ha progredito molto, riducendo
notevolmente queste percentuali, sopratutto con l'avvento
della dialisi del sangue.
- I veleni delle amanite mortali si dividono
in due gruppi:
- # Falloidine, che esercitano la loro azione
a carico del sistema gastrointestinale, ma purtroppo risultano
inattive per via orale;
- # Amanitine, che provocano i danni più gravi,
con effetti a carico delle cellule epatiche, delle quali impediscono
la riproduzione fino a provocarne la morte.
- I primi sintomi di avvelenamento si manifestano
in media dalle 8 alle 15 ore dopo l'ingerimento, e questo
purtroppo vuol dire che quando si comincia a star male i funghi
sono già stati digeriti. Inizialmente si presenta diarrea,
vomito, che in seguito diventa biliare, sudorazione abbondante,
sete intensa, disidratazione e, alle volte, collasso cardiocircolatorio.
Nel proseguo, generalmente dopo una pausa di miglioramento,
si ha un'intossicazione epatica acuta, che si manifesta con
crisi ricorrenti, fino ad arrivare alla morte.
- Utilizzo in cucina: ----
-
- Tignosa velenosa o Tignosa Verdognola, Agarico
Bulboso
- Nome scientifico: Amanita Phalloides.
- Descrizione: Come dice il nome è una specie
velenosa. Ha il cappello di 6 - 12 cm, carnoso, regolare,
all'inizio campanulato, poi convesso e infine spianato; brillante
sericeo specialmente con tempo secco; generalmente di colore
verde olivastro, ma che può variare dal bianco (forma alba)
al giallo, al nocciola; tipicamente percorso da minute fibrille
radiali sempre evidenti; margine liscio. Le lamelle sono molli,
fitte, larghe, libere al gambo, intercalate da numerose lamellule
tipicamente tronche, bianche, talvolta con leggero riflesso
giallo-verdastro. Il gambo è di 8 - 15 cm, largo 1 - 2 cm,
dapprima pieno poi farcito, ricoperto da bande zigrinate cangianti
che ricordano il colore del cappello; slanciato, sodo, che
si ingrossa verso il basso dove termina in un grosso bulbo
racchiuso in una volva semilibera, ampia e membranacea, bianca;
anello alto, liscio o leggermente striato. La carne è bianca,
acidula, odore tenue, sgradevole, cadaverico nel fungo vecchio.
Cresce dall'estate fino al tardo autunno, nei boschi di latifoglie,
querce, castagni e noccioli dove è presente in quantità rilevanti,
ma anche nei boschi misti. Per abbondanza di crescita e per
diffusione, è sicuramente responsabile della maggior parte
degli avvelenamenti da funghi con esito mortale; è quindi
di vitale importanza saperla riconoscere con estrema sicurezza.
Un ulteriore pericolo di confusione con specie commestibili
è la facile confusione che si può avere tra i suoi esemplari
giovani, ancora completamente racchiusi nel velo generale,
con quelli dell famoso Ovulo buono, o con qualche vescia.
In questo caso è sufficiente tagliare i funghi a metà per
avere la certezza del fungo che stiamo raccogliendo. Nel caso
della tignosa, vedremo all'interno due piccoli funghi di colore
bianco verdastro, mentre nell'ovulo buono saranno già evidenti
i colori del fungo aperto: arancio rosso nel cappello e giallo
oro nelle lamelle e nel gambo. Nel caso delle vescie sarà
ancora più facile, non essendoci in queste nessuna traccia
di fungo ma solo una polpa bianca molliccia.
- Utilizzo in cucina: ----
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- Trombetta del morto o Tartufo dei poveri,
Corno dell'abbondanza
- Nome scientifico: Craterellus Cornucopioides.
- Descrizione: Il nome gli deriva dalla caratteristica
forma che ricorda quella dei canterelli. Il cappello di 3
- 10 cm è vuoto e con orlo frastagliato, di colore bruno o
nerastro, squamato all'interno, liscio e con una leggera sfumatura
bluastra all'esterno. Il gambo è irregolare e sinuoso dello
stesso colore del cappello. La polpa è grigiastra, fibrosa
e un pò elastica. Cresce prevalentemente in autunno nei boschi,
spesso sotto uno strato di foglie, dove si può raccogliere
in molteplici esemplari.
- Utilizzo in cucina: Ha un sapore tenue. Ideale
per i risotti visto il suo potere aromatizzante che ha se
conservato secco o in polvere.
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- Verdone o Colombina verde
- Nome scientifico: Russula Virescens.
- Descrizione: Ha il cappello di 6 - 10 cm che
si presenta spesso screpolato in placche, di colore bianco
all'esterno tendente al verde mano mano che arriva al centro.;
le lamelle sono fitte, color bianco - crema. Il gambo di 3
- 6 cm è cilindrico, pieno, bianco o nocciola. La polpa è
senza odori particolari, ma di sapore gradevole e compatta.
Tra le russole è considerata la più buona. Cresce dalla primavera
all'autunno sotto le latifoglie, con un framezzo estivo quando
predilige le conifere. Il colore verde del cappello gli conferisce
il nome.
- Utilizzo in cucina: Può essere mangiato sia
crudo che cotto.
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- Vescia
- Nome scientifico: Langermannia Gigantea.
- Descrizione: E' un fungo globoso che può raggiungere
dimensioni enormi (30 - 50 cm) e un peso di parecchi chilogrammi.
Sono stati fatti alcuni ritrovamenti, per esempio, di esemplari
che hanno raggiunto i 20 kgr. Le sue enormi dimensioni, da
lontano, in genere lo fanno sembrare una pietra calcarea.
Si tratta di un fungo pregiato, perchè è buono solo se giovane
e ciò vale per tutte le specie del suo genere. Riconoscerlo
è facile: la sua carne è compatta e di colore bianco candido,
tendendo ad imbrunire e diventare legnoso man mano che il
fungo avanza con lo stato di maturazione. Cresce in estate
- autunno un pò ovunque, soprattutto nei prati e pascoli montani.
- Utilizzo in cucina: Il suo odore particolare
poco lo vedono idoneo alla tavola, ma usato in piccole porzioni
può essere apprezzato.
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