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I Primi passi del Consorzio Nel 1995/96 si iniziavano i primi corsi di formazione presso la Coltivatori diretti di Camposampiero in Provincia di Padova. Questi corsi si svolgevano per l’esigenza dell’Obbiettivo 5B con i contribuiti economici Europei. Proprio il direttore della Coldiretti di Camposampiero, il Sig. Clodovaldo Ruffato, manifestava agli agricoltori che partecipavano ai corsi, l’importanza di associarsi; ed è proprio in questo periodo che alcuni agricoltori iniziano a muovere i primi passi nel creare una forma aggregativa per dialogare sia tra agricoltori che con le Istituzioni. Credo che ricordare i nomi di qualcuno sia limitativo ed allora riporto i nomi di tutti quelli che erano presenti quel giorno, il 5 febbraio 1997 alle ore 18 a Camposampiero presso la sede della Coltivatori Diretti in via Rialto 6 per sottoscrivere il primo documento associativo e cioè uno statuto interno per la costituzione del “Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Freschissimi del Veneto” con sede nel medesimo ufficio in via Rialto 6 a Camposampiero (Pd).
Questo sicuramente per il nostro settore era il primo esempio in Italia di questa forma aggregativa e cioè il Consorzio. Infatti, sulla scorta delle negative esperienze cooperativistiche di quel periodo, nessuno voleva ripercorrere quei sistemi, ma la formula consortile esprimeva una forma che tutelava l’ individualismo tipico della nostra regione ed allo stesso tempo dava delle opportunità di aggregazione, di obbiettivi comuni che, se pur di poco valore, erano sempre e comunque meglio di non far niente. |